Sistemi di cablaggio altamente personalizzabili

Con l’obiettivo di rendere più lean possibile la progettazione della macchina all’interno del processo produttivo, igus mette a disposizione dei clienti sistemi personalizzabili da costruire sulla base delle loro necessità. Una giornata di approfondimento organizzata dalla filiale italiana dell’azienda tedesca ha messo in luce questa e altre tendenze nel mondo del cablaggio.

di Fabrizio Dalle Nogare

“Affidabilità e servizio sono due aspetti fondamentali della nostra filosofia. L’affidabilità è garantita dai test rigorosi che vengono effettuati nell’attrezzato laboratorio di Colonia, della superficie di 2.750 m2, mentre il servizio è ciò che sta dietro, per esempio, ai brand commerciali readycable® e readychain®, rispettivamente per i cavi e le catene portacavi. L’idea è mettere a disposizione dei clienti sistemi personalizzabili da costruire, con il supporto di igus, sulla base delle sue necessità, con l’obiettivo di rendere più lean possibile la progettazione della macchina all’interno del processo produttivo, con più componenti racchiusi in un unico codice. In questo rientrano anche i tempi di consegna rapidissimi – grazie alla fabbrica di Colonia, che lavora su 3 turni – e il fatto che non esiste un minimo d’ordine sui nostri prodotti”. Marcello Mandelli, Product Manager sistemi per catene portacavi di igus, ha sintetizzato così alcuni dei concetti più importanti espressi nel corso Safety Day al Kilometro Rosso.

Certificato di garanzia di 36 mesi
A proposito di rapporto con il cliente, igus ha istituito un certificato di garanzia sui cavi di 36 mesi, con l’obiettivo di formare il personale delle aziende riguardo la posa e il montaggio di cavi e catene portacavi. “Ai nostri clienti chiediamo soltanto un po’ del loro tempo”, ha spiegato Simone Gadeschi di igus. “I nostri tecnici si occupano della formazione del personale, dando molto spazio alla parte pratica durante il training. Viene poi rilasciata all’azienda una garanzia di funzionamento che, per un massimo di 36 mesi, copre qualsiasi rottura dovesse avvenire sui cavi chainflex installati a regola d’arte, prevedendo la sostituzione gratuita dello stesso. Ovviamente, grazie proprio al training, il personale neo formato sarà abilitato a intervenire in caso di problemi”.
Un altro utile strumento di lavoro è il tool online, raggiungibile dal sito ufficiale igus, che consente agli utenti di selezionare, sulla base di precisi parametri di partenza, il prodotto più adatto. “È un supporto valido specialmente per chi non ha molta confidenza con il prodotto e fornisce, oltre a un report da condividere con igus o internamente all’azienda, anche una stima di prezzo e, soprattutto, una stima della vita utile del prodotto stesso”, ha detto Cristian Pierobon di igus.

Soluzioni “Industry 4.0-ready” per il monitoraggio dell’usura
Quello della manutenzione preventiva è stato un altro dei temi affrontati nel corso della giornata: all’interno del progetto smart plastics, igus ha aggiunto i moduli di sensoristica e monitoraggio isense per controllare l’usura e informare prontamente nel caso di eventuali problemi. Un sistema applicabile sia alle catene portacavi che ai cavi: in quest’ultimo caso, si può ricorrere a soluzioni “Industry 4.0-ready” per il monitoraggio dell’usura non tanto della guaina del cavo, quanto dei conduttori interni. È un’esigenza, a detta degli specialisti igus, sempre più sentita da parte dei clienti. Nella produzione di cavi non preassemblati per l’industria a marchio chainflex, igus può contare su un’esperienza più che cinquantennale e sulla disponibilità di un laboratorio, quello di Colonia, attrezzato per test anche personalizzati, sulla base delle esperienze dei clienti. Negli ultimi anni, igus ha molto investito nei laboratori per test di diverso tipo: dai test di abrasione a quelli di flessione, fino ai test in olio. Vengono effettuati oltre 15.000 test ogni anno, per un totale di circa 2 miliardi di cicli.

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