Sensore radar per la misura di livello dei liquidi

Lo scorso maggio a Bologna, al Fico Eataly World, Fabbrica Italiana Contadina, VEGA Italia ha organizzato una delle tappe del We Love Radar Tour. L’idea dell’evento sostenuta dal CEO di VEGA Italia, Luciano Tonelli, è stata quella di far conoscere il portafoglio dei prodotti VEGA, con attenzione particolare ai radar di nuova generazione VEGAPULS64 e VEGAPULS69. Nello specifico, il VEGAPULS 64 è un sensore radar per la misura di livello continua su liquidi, e lavora con una frequenza di trasmissione di 80 GHz. Poiché questa frequenza è tre volte superiore rispetto a quella impiegata tradizionalmente, è possibile utilizzare sistemi di antenna e attacchi di processo più piccoli. L’eccellente focalizzazione del segnale consente l’impiego in serbatoi con molte installazioni interne, come agitatori e serpentine di riscaldamento. Il sistema di antenna del VEGAPULS 64 è incapsulato in PTFE o PEEK, per cui non si creano cavità che potrebbero favorire la formazione di depositi di prodotto. La superficie del materiale è finemente trattata con utensili diamantati, per cui è meno soggetta ad adesioni di prodotto. Grazie all’elevato campo dinamico del sensore, l’attenuazione del segnale causata da depositi di prodotto è ampiamente compensata: in tal modo è possibile il rilevamento preciso del livello anche in caso d’imbrattamento del sensore. I risultati di misura sono quindi precisi indipendentemente dalle condizioni di processo, e grazie al suo funzionamento senza manutenzione, con il metodo di misura senza contatto, l’impianto è a elevata disponibilità. Talvolta però la misura precisa è difficile. Per esempio nel caso di prodotti con una bassa costante dielettrica. Fino a poco tempo fa, una misura a microonde o radar in un serbatoio privo di ostacoli si considerava sicura solamente a partire da una costante dielettrica pari a 2. Grazie all’elevata dinamica di 120 dB unica nel suo genere, con i sensori radar a 80 GHz VEGAPULS 64 e 69 è ora possibile misurare in maniera affidabile liquidi e solidi in pezzatura con una costante dielettrica molto più bassa. In aggiunta, la trasmissione wireless dei dati consente ora anche la calibrazione confortevole dei sensori con dispositivi terminali mobili, come smartphone e tablet, facilitando il lavoro in punti di misura di difficile accesso e in presenza di condizioni avverse. Inoltre, grazie a Bluetooth non sono più necessarie le complesse procedure di autorizzazione per l’impiego in ambienti a rischio di esplosione.

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