Nasce FEDERTEC, nel segno del cambiamento

L’assemblea straordinaria congiunta ASSIOT-ASSOFLUID dello scorso 23 gennaio ha sancito la nascita di FEDERTEC, il nuovo soggetto in cui si fondono le due associazioni, che dovrà garantire una rappresentanza ancora più efficace all’industria italiana dei sistemi di trasmissione movimento e potenza. Aspettando l’Assemblea elettiva, prevista per il mese di giugno, è stato illustrato lo statuto e sono state definite le cariche temporanee della Federazione.

di Fabrizio Dalle Nogare

L’unione fa la forza, si dice. In questo caso, però, l’unione dà anche vita a un importante cambiamento che, com’è nella natura stessa dei cambiamenti, necessiterà di tempo per essere assimilato e per produrre gli auspicati effetti positivi. Ciò che conta, tuttavia, è che l’assemblea straordinaria congiunta, che si è svolta lo scorso 23 gennaio, abbia sancito la nascita di FEDERTEC, la nuova federazione che, una volta concluso l’iter burocratico necessario per convalidarne la personalità giuridica, riunirà in un unico soggetto le associazioni ASSIOT e ASSOFLUID.
Due associazioni storiche (ASSOFLUID ha appena celebrato i 50 anni; ASSIOT è stata fondata nel dicembre 1971) e radicate che rappresentano un fatturato complessivo arrivato a sfiorare, a fine 2018, i 12 miliardi di euro.

I perché della fusione
“Si tratta di assecondare l’evoluzione del mercato”, ha detto Domenico Di Monte, presidente ASSOFLUID, che ha aperto i lavori insieme ad Assunta Galbiati, presidente ASSIOT. “È sempre più evidente, infatti, come la crescente trasversalità renda necessario allargare l’ambito operativo in termini di filiera. Il parametro su cui si basa l’integrazione, oggi, non è più il prodotto, come accadeva in passato, ma sono tecnologia e competenza”. L’obiettivo fondamentale è, appunto, allargare la base associativa, proponendosi anche all’esterno in modo più integrato e aprendosi alla collaborazione e al dialogo non solo con istituzioni, mondo accademico e decision maker ma anche con altri soggetti che possano inserirsi nella rappresentazione della filiera allargata.
Nella visione illustrata dai due presidenti, insomma, lo sforzo della neonata federazione dovrà essere quello di andare oltre la semplice somma delle due attuali associazioni, mettendo strutture, risorse e attività a fattor comune e contando al tempo stesso su un maggiore coinvolgimento da parte delle aziende associate. “Più siamo grandi – ha sintetizzato Di Monte – più facilmente riusciamo a esprimere una rappresentatività efficace”.

I prossimi passaggi e le cariche in attesa dell’Assemblea elettiva
Nel corso dell’assemblea – che è servita a ratificare l’approvazione formale della fusione sulla base del progetto approvato lo scorso ottobre dai Consigli Direttivi riuniti in forma congiunta – è stato illustrato il nuovo statuto di FEDERTEC, che nasce allo scopo di “coordinare, tutelare e promuovere gli interessi tecnici ed economici della filiera dell’industria italiana della componentistica e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di potenza, il controllo e l’automazione intelligente dei prodotti e dei processi industriali”.
In attesa della convocazione dell’Assemblea elettiva, prevista per il prossimo giugno, gli organi associativi provvisori sono il risultato dell’unione dei rappresentanti delle due associazioni. In questa fase di transizione, la presidenza di FEDERTEC è stata affidata a al professor Mario Bocciolone, direttore del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, che ha sottolineato come “anche all’interno dell’Università sia finito il tempo dei dipartimenti chiusi, senza confronto di competenze. Oggi per gli atenei – ha aggiunto il professor Bocciolone – il rapporto con le aziende è assolutamente fondamentale. Credo molto nel progetto FEDERTEC e sono convinto che possa diventare una realtà importante nel panorama industriale italiano”.

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