Il valore della statistica per competere

a cura di Lucio Moriggi, Vice Presidente FEDERTEC

La meccatronica rappresenta un settore chiave per l’industria: genera infatti un fatturato stimato di 40 miliardi di euro, con una quota di export che supera i due terzi del totale e circa il 30% deriva da settori afferenti a FEDERTEC. Un concetto già espresso da Fausto Villa, Presidente FEDERTEC, che in un passato editoriale sottolineava l’impegno nel “sostenere l’attività di promozione e tutela dei nostri settori diffondendo la conoscenza delle reali esigenze dell’intera filiera”.
Proprio perché FEDERTEC rappresenta l’intera filiera dell’industria italiana della componentistica e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di potenza e il controllo e l’automazione intelligente dei prodotti e dei processi industriali – come ribadito da Fausto Carboni, Vice Presidente dell’associazione – è fondamentale conoscere l’andamento della domanda per comprendere il mercato di riferimento sia interno, sia legato all’export.
Il nostro compito associativo è quello di supportare le aziende nell’individuare la propria fetta di mercato e fornire tutti gli ingredienti per individuare la strada da seguire, ognuno con la propria ricetta. Questo è valido sia per le aziende grandi sia per quelle più piccole, dove le risorse disponibili sono spesso focalizzate su attività prioritarie. Ma anche le PMI hanno necessità di conoscere il mercato di riferimento. È però necessario partire da un presupposto iniziale, che potremmo definire culturale, dove la scelta di collaborare nel fornire i dati di andamento nel mercato di competenza, in modalità protetta e anonima, è funzionale ad accrescere la conoscenza comune diventando patrimonio di tutti per comprendere al meglio i bisogni e le opportunità che il mercato offre.
La Commissione statistica, di cui faccio parte, ha proprio questo compito. Un lavoro non semplice dato che le categorie Fluid Power and Power Transmission si segmentano al loro interno in diverse macro categorie di prodotto. Ma come Commissione abbiamo l’obiettivo di migliorare qualitativamente le nostre statistiche e diventare nel tempo un benchmark di riferimento. Per fare questo necessitiamo della collaborazione convinta e fattiva di tutti gli associati.
Certo le statistiche non sono tutto: come sottolineava Charles Bukowski “Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media ottimale” o Trilussa con il pollo e l’inganno della media statistica. Ma sono convinto che in realtà, se ben fatta, una corretta statistica può dare informazioni utili a comprendere al meglio i mercati complessi nei quali operiamo quotidianamente.

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