È veramente arrivata l’ora dell’IoT

di Massimo Merli, Vice Presidente di ANIE Automazione

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul potenziale dell’Internet of Things, oggi non ne ha più motivo, come dimostrano sia la crescita esponenziale dell’interesse su questo tema sia, soprattutto, gli investimenti reali delle aziende.

Recentemente la rivista Forbes (*) ha pubblicato i dati di una ricerca diffusa da Vodafone, l’IoT Barometer Report, svelando che a livello globale circa l’84% delle aziende che investivano in tecnologie legate all’Internet of Things hanno incrementato nell’ultimo anno la loro spesa e le implementazioni; nell’82% dei casi, lo hanno fatto focalizzandosi sulle opportunità che esse offrono di integrare data analytics, intelligenza artificiale, e i loro processi chiave di digitalizzazione. In tutto il mondo, in tutti i settori, il 29% delle organizzazioni ha adottato l’Internet of Things; in 12 mesi, la percentuale di aziende con più di 50.000 oggetti o dispositivi connessi è raddoppiata. 

Nel dettaglio, per quanto riguarda la connettività fra macchine (M2M), si stima che la percentuale delle organizzazioni che ha lanciato un progetto di IoT nel 2013 era del 12% con un tasso di adozione nel Nord America del 14%, mentre nel 2017 il tasso di adozione degli IoT per il Nord America è passato al 27% e in Europa è aumentata dall’11% del 2013 al 26% di quest’anno. E aree come l’Asia-Pacifico, per esempio, hanno visto il salto più alto nell’adozione di IoT, passando dal 12% nel 2013 al 36% di quest’anno.

Questi numeri significano nel loro insieme una sola cosa: siamo passati dal ragionare su macro temi e opportunità ad applicazioni reali. Non è un caso, del resto, che la seconda edizione dell’IoT World Congress tenutasi in ottobre a Barcellona fosse focalizzata – a partire dal titolo “IoT Solutions” – proprio su questo, sulle soluzioni: con il contributo di 250 espositori, il 45% in più dell’anno precedente, e con la partecipazione di 13.000 visitatori, il 60% in più rispetto al 2016. 

In questo quadro per una volta l’Italia non è rimasta a guardare. La coraggiosa e lungimirante azione del governo con il piano Industria 4.0 ha contribuito all’accelerazione in primo luogo della conoscenza dei temi e della consapevolezza delle ricadute positive in efficienza e produttività dell’IoT, e quindi alla vera e propria implementazione di soluzioni. Dobbiamo proseguire in questa direzione, assolutamente, per molti motivi. Basta indicarne solo uno. Le aree applicative chiave selezionate all’IoT World Congress corrispondono in buona parte ai settori chiave della nostra economia, i nostri propulsori di crescita: il manifatturiero in primo luogo, ma anche energia e utility, edifici e infrastrutture, trasporti connessi, healthcare, e infine l’open industry, per promuovere un’innovazione aperta e collaborativa in ogni ambito.

(*) https://www.forbes.com/sites/louiscolumbus/2017/09/29/the-era-of-integrated-iot-has-arrived-in-the-enterprise/