Innovazione e Impresa 4.0

di Fabio Udine, Comitato Direttivo ANIE Automazione
Il crescente impulso dato dal progetto Impresa 4.0, ha portato le Imprese ad affrontare tematiche complesse di cui non sempre è immediata la comprensione della reale portata. Sebbene le motivazioni di fondo del progetto siano rivolte al miglioramento competitivo, da raggiungere tramite efficientamento dei processi produttivi, non sempre è chiaro che tale obiettivo rappresenta solo una parte del problema che è rappresentato prevalentemente dalla necessità di definire un nuovo modello di business da perseguire, per far fronte alle nuove sfide del mercato e soprattutto garantirne la sostenibilità nel tempo. Affrontare queste tematiche richiede chiarezza in quali siano le strategie e le priorità di attuazione, iniziando da una approfondita analisi obiettiva dei rischi e delle opportunità che caratterizzano l’attività di ogni impresa.
Fondamentale sarà la capacità di valutare gli scenari attuali e futuri, quelli di carattere esterno di natura oggettiva (andamento generale dell’economia, mercati di sbocco, competitors, evoluzioni tecnologiche) e quelli di carattere interno di natura soggettiva (criticità della propria filiera, disponibilità di competenze e di infrastrutture adeguate, struttura sociale, aspettative delle componenti) per comprendere il contesto in cui si muove l’impresa. I dati sullo sviluppo dell’innovazione Impresa 4.0 confermano il diverso approccio manifestato dagli operatori. Le grandi aziende si sono dimostrate più ricettive, disponendo di strutture in grado di condurre le analisi più appropriate e delle risorse finanziarie necessarie anche a coprire eventuali correttivi in caso di errori di valutazione. Ben diverso è il caso delle PMI che presentano maggiori difficoltà nell’adeguarsi alla necessità di innovazione. La diffusione dei temi e delle implicazioni è ormai cosa nota; vi è tuttavia una difficoltà nel recepirne tutte le sfaccettature e andare oltre l’appeal generato dalle grandi potenzialità che l’automazione di fabbrica esprime in modo inequivocabile. Il timore del fallimento o la diffidenza nel confrontarsi con realtà analoghe e la non chiara esplicitazione delle aspettative del management, che spesso coincide con la proprietà e i suoi famigliari, sono elementi ostativi. Altri fattori critici possono essere la scarsa conoscenza dei mercati internazionali, il radicamento sulle esperienze del passato e la difficoltà nel processo di aggregazione per fare sistema. Il coerente sviluppo del programma innovativo richiederà la dotazione di strumenti di valutazione per ottimizzare e velocizzare il processo decisionale, che sarà tanto più efficace quanto maggiori saranno le competenze di chi dovrà valutarli. Le dinamiche del mercato e le sfide conseguenti porranno la necessità di adattare la capacità di reazione agli eventi, anche modificando gli indirizzi strategici originari. In questo si evidenzia, per le PMI, il paradigma: Innovazione = Sviluppo coerente del modello di business.