Persone e formazione: le sfide per il passaggio al 4.0

di Massimo Daniele, Consigliere di ANIE Automazione

L’approccio IIoT viene spesso identificato come una tecnologia rivoluzionaria che sta cambiando l’industria e a questa, o meglio, a queste tecnologie viene spesso associato il concetto di “abilitanti”. Si tratta di un’evoluzione che ha le sue origini in tecnologie e funzionalità la cui idea e sviluppo vede la luce a fine dello scorso millennio, dai primi fornitori di componenti e servizi di automazione, di cui vediamo oggi l’utilizzo più importante, dovuto alla maturazione degli standard globali, a infrastrutture sempre più capaci, a competenze e best practice che finalmente sono reali e, appunto, al concetto di IOT e Big Data che rendono oggi i dati realmente fruibili da chiunque e ovunque, anche se prima che l’IIoT esprima tutto il suo potenziale ci vorrà ancora un po’ di tempo. Oggi la gran parte delle aziende Italiane, del comparto manifatturiero e non, ha comunque iniziato questo percorso: un processo di trasformazione che le porterà a essere più competitive, indipendentemente da fattori politico/economici esterni che possono più o meno influenzare i tempi, ma non la strada. Due sono gli ambiti che oggi dominano la scena e che rappresentano le principali sfide per completare il passaggio a Industria 4.0. La prima è strettamente correlata ai dati: la gestione dei Big Data, l’utilizzo attraverso i vari livelli di Analytics, e la sicurezza intesa come Security e soprattutto Cyber Security, sono gli item a cui si dovrà, anzi si deve prestare attenzione per sfruttare al meglio le informazioni ottenute. La seconda è la gestione dei processi interni alla fabbrica e all’azienda; i processi manutentivi, gli adattamenti produttivi dovranno essere rivisti per essere realmente efficaci e avere un ROI e un livello di competitività reale sul mercato. Un elemento è comune a tutto questo, le persone e la loro formazione; nella fase attuale per passare da un’Evoluzione a una vera Rivoluzione Industria 4.0, è necessario mettere al centro la formazione delle persone, portando chi ha competenze all’interno delle aziende a conoscere e sfruttare le nuove tecnologie, e a inserire nuove persone, giovani digitali, che possano acquisire quelle competenze che solo la reale esperienza lavorativa e la condivisione di conoscenze con le risorse esperte può dare. In tal senso la disposizione dell’ultima legge Impresa 4.0 che prevede incentivi per chi fa formazione lancia un segnale, che le aziende sono pronte a cogliere. ANIE Automazione e le aziende che ne fanno parte sono consapevoli dell’importanza della formazione e di come questa rappresenti un asset fondamentale per le imprese. Non si tratta solo dell’opportunità di inserire e formare nuovo personale nelle strutture o di apprendere nuovi mestieri – sicuramente importanti – ma di consentire alle preziose risorse già presenti in azienda di sfruttare le moderne tecnologie senza perdere però il know-how costruito negli anni e che da sempre contraddistingue il comparto manifatturiero italiano, integrandolo con i nuovi processi per un approccio olistico e quindi realmente rivoluzionario; una quarta rivoluzione Industriale non solo tecnologica, ma sociale.